Dieci giorni fuori dal mondo. O meglio: al centro del mondo. Perché a São Tomé e Príncipe si può provare l’ebbrezza di camminare sulla linea dell’Equatore, a cavallo dei due emisferi, in uno scenario che pare uscito dal libro di avventure di Robinson Crusoe. Qui la natura è padrona assoluta e il passato coloniale riecheggia in ogni dove: dagli edifici corrosi dal sale e dal tempo, alle rappresentazioni del teatro Tchiloli, patrimonio nazionale.
La Rivista Africa, in collaborazione con il Tour Operator African Explorer, ha ideato un viaggio esclusivo alla scoperta di questa piccola nazione africana, stabile e accogliente, lontana dalle rotte del turismo e con il fascino evocativo dell’ultima frontiera.
L’itinerario si snoderà tra sentieri nella foresta pluviale, piantagioni di cacao e caffè, insenature rocciose lambite da acque turchesi, spiagge da cartolina orlate da una fitta vegetazione e villaggi di pescatori dove le giornate sono scandite dal rumore delle onde. Sarà un percorso naturalistico e culturale, ma anche enogastronomico, con tappe in ristoranti gestiti da chef creativi capaci di inventarsi piatti strepitosi coi sapori genuini della terra e del mare, e percorsi alla scoperta della produzione del gin e dei distillati di vaniglia. Non solo. Si farà visita a laboratori e botteghe artigianali dove gustare del prelibatissimo cioccolato delle piantagioni dell’isola e a locali tipici in cui sorseggiare il caffè appena tostato. Esperienze che resteranno indelebili nella memoria, come i panorami da favola e il calore della popolazione che abita questo fazzoletto di terra adagiato sulle acque profonde dell’Oceano Atlantico.
